Harvey Weinstein è un uomo sempre più solo.

Dopo essere stato licenziato dalla consiglio di amministrazione della sua “creatura”, la casa di produzione cinematografica The Weinstein Company, il potente produttore è stato messo alla porta anche dalla moglie Georgina Chapman.

La designer, infatti, non è riuscita a perdonare le azioni ignobili del marito, che - come emerso da un’inchiesta condotta da The New York Times -, ha abusato sessualmente per interi decenni di dipendenti, colleghe e attrici.

'Il mio cuore è a pezzi per tutte le donne che hanno sofferto di un dolore tremendo a causa di queste imperdonabili azioni - ha scritto la Chapman in un comunicato -. Ho scelto di lasciare mio marito. Proteggere i miei figli rappresenta la priorità e chiedo ai media di rispettare la privacy in questo momento così difficile'.

Nel bel mezzo dello scandalo sessuale in cui si è cacciato, Weinstein ha lasciato gli Stati Uniti e si troverebbe in Europa per seguire un programma di recupero per guarire della dipendenza dal sesso.

Harvey è stato denunciato da Ashley Judd e Rose McGowan, e ultima in ordine di tempo anche da Asia Argento, che ha raccontato di essere stata molestata dal 65enne in un hotel francese, circa 20 anni fa.

Weinstein è stato duramente attaccato dall’intero mondo di Hollywood: Meryl Streep, Julianne Moore, Judi Dench, Mark Ruffalo e molte altre star hanno immediatamente condannato la condotta del produttore e ringraziato le donne che hanno deciso di racontare la verità.

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