James Van Der Beek esclude il coinvolgimento di personaggi famosi nelle molestie sessuali subite in giovane età.

L’ex protagonista di Dawson’s Creek, ieri, parlando della scandalo che ha travolto Harvey Weinstein, ha rivelato di esser stato avvicinato da diversi uomini all’inizio della sua carriera e di essere stato importunato con richieste esplicite.

'Il mio c*** è stato palpeggiato da uomini adulti e potenti - ha detto l’attore 40enne -. Alcuni di loro mi mettevano all’angolo per avviare delle inappropriate conversazioni di natura sessuale. Ero giovanissimo. Adesso capisco la vergogna, quel senso di impotenza e di totale incapacità nel denunciare. Si crea una dinamica di potere che sembra impossibile da superare'.

James ha preferito non fare i nomi dei suoi aggressori, ma ha invitato fan e giornalisti a non tirare in ballo persone innocenti.

Su Twitter, Van De Beek ha scritto: 'Per la cronaca: le molestie sono state perpetrate da persone che al 99.9% non conoscete. Due di loro sono state condannate e punite. L’altra persona è morta'.

'Porgo le mie scuse a tutti i miei mentori e agli amici meravigliosi che posso vantare di avere in questo settore, e che potrebbero essere stati tirati in ballo da false speculazioni. Mi rendo conto di aver lasciato una porta aperta non facendo alcun nome, ma per favore non buttate la croce addosso a persone innocenti senza motivo. Non è corretto. E non è giusto'.

James non è l’unico uomo ad aver vissuto un’esperienza simile nel mondo dell’intrattenimento: il calciatore e ora attore Terry Crews ha ricordato un episodio risalente allo scorso anno, quando un potente esecutivo gli palpeggiò i genitali.

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